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Mountain Hike

02 MONTE CIMON - Sappada

Mountain Hike · Carnia
Responsible for this content
Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • Il tracciato della via normale al monte Cimon
    / Il tracciato della via normale al monte Cimon
    Photo: Giovanni Borella, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
Map / 02 MONTE CIMON - Sappada
1800 2100 2400 2700 m km 0.2 0.4 0.6 0.8 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2 2.2 2.4

Si tratta di una ardita e complessa struttura rocciosa situata tra il passo di Entralais a est e il passo Geu Alto ad ovest. È costituito da diverse anticime e verso il Geu Alto digrada con grossi avancorpi. Se dalla val Pesarina appare piuttosto insignificante, visto da Sappada appare in tutta la sua imponenza con un’enorme e strapiombante parete caratterizzata da grossi pilastri

difficult
2.1 km
2:45 h
823 m
49 m

La proposta guiderà i vostri passi in un angolo remoto di queste montagne, ma estremamente appagante per l’ambiente severo, aspro e isolato: un lungo  e ripido canalone detritico, racchiuso tra erte pareti, che va progressivamente restringendosi a guisa di stretto imbuto, dove apprezzerete l'autentico “sapore” della solitudine. L'alternarsi di tratti rocciosi ed esposte zone erbose sul crestone orientale che porta in vetta, nonché il dislivello complessivo richiedono buona esperienza, passo fermo, adeguato grado di allenamento. Dalla cima  panorama a 360° con veduta incantevole sulla valle di Sappada, scorci suggestivi sulle Dolomiti centrali, sul Popèra, sui ghiacciai austriaci, sul gruppo del Peralba, sui monti di Volaia, sul Cogliàns, e, in giornate con aria particolarmente tersa, sulla pianura friulana, sul mare Adriatico e persino sulla lontana Istria.

Autore: © Giovanni Borella

outdooractive.com User
Author
Giovanni Borella
Updated: 2018-05-14

Difficulty
difficult
Technique
Stamina
Experience
Landscape
Altitude
2336 m
1563 m
Best time of year
Jan
Feb
Mar
Apr
May
Jun
Jul
Aug
Sep
Oct
Nov
Dec

Safety information

Difficoltà: EE

* si tratta di vie che presentano brevi tratti di 1° o singoli passaggi di 1°+ e che si articolano spesso in ambiente isolato e/o severo

Segnavia: 320, 229, bolli rossi

Ore da malga Tuglia : salita 2,15-2,45   discesa 1,30-1,45    totale 3,45 - 4,30

Ore da Sappada : salita 3,45-4,45   discesa 2,45-3,15    totale 6,30 - 8,00

SCALA DELLE DIFFICOLTÀ

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie

T (turistico) indica  itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento

E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento

EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psico-fisica.

EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti. 

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

 

Tips, hints and links

AVVERTENZE

  • Le informazioni sotto riportate non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista
  • La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza
  • Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito
  • La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti ad un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento 
  • Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento
  • Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma: 1) consultare il Dolomiti Meteo dell'Arpav, collegandosi al sito http://www.arpa.veneto.it o chiamando il numero 049 8239399 (Opzione 2). Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile. 2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi. Infatti lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.)
  • Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica
  • Nel malaugurato caso di incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo e esclusivamente il SUEM 118

Start

Dintorni di malga Tuglia (m 1567) (1562 m)
Coordinates:
Geographic
46.560547, 12.762633
UTM
33T 328515 5158762

Destination

Cimon o Creta di Entralais (m 2422)

Turn-by-turn directions

Con l’itinerario 8 della sezione Passeggiate si giunge a breve distanza dall’ultima curva sotto malga Tuglia. Qui si lascia la strada forestale piegando a sud tra i prati fino ad un cartello (indicazione "passo di Entralais") e al sentiero 229 che dapprima risale ripido e a strette serpentine un magro bosco, indi entra in un gran canalone rimontandolo con svolte più regolari tra detriti, fazzoletti prativi e pietrame. Più in alto punta a est in direzione di una serie di torrioncini (con tipiche caverne di erosione) e, attraversato un canale franoso, aggira i suddetti torrioni, raggiungendo in breve una sottile, erbosa crestina. Si mira infine ad un corto canalino roccioso obliquo che si supera agevolmente grazie ad un cavo metallico. Immediatamente sopra ecco il verde passo di Entralais. Da qui rimontare a destra (ovest) un pendio erboso fino ad incontrare presso le rocce basali del crestone orientale i primi sbiaditi bolli rossi. Proseguire in direzione di un canale superficiale caratterizzato da isole rocciose e lembi prativi, superatolo si piega a sinistra salendo per una costola di zolle gradinate alquanto esposte e poi per cengette. Indi si continua con vari andirivieni lungo ripidi canalini (1°) e gradoni erbosi fino ad una paretina che presenta un corto passaggio di 1°+, infine ancora su verso una specie di forcellino roccioso, oltre il quale si scende per alcuni metri (1°) in un piccolo catino ghiaioso mirando all’anticima. Raggiuntala si cala per roccette detritiche fin sotto la vetta che si guadagna lungo il facile crinale.

Attenzione: dal passo di Entralais esiste anche una variante alla via testé descritta che ha inizio dove i prati toccano più in alto le prime rocce e che si tiene più a sinistra (sud) ricongiungendosi all'altro percorso nella parte intermedia. È segnata con ometti e bolli blu, risulta meno esposta ma anche meno interessante.

Ritorno

Avviene per lo stesso itinerario.

Autore: © Giovanni Borella

Arrival by train, car, foot or bike

Book recommendation by the author

© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.

Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.

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Carta Topografica Tabacco - Foglio 01 - Scala 1:25000

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Difficulty
difficult
Distance
2.1 km
Duration
2:45 h
Ascent
823 m
Descent
49 m

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