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Via Ferrata

02 MONTE CHIADENIS per la ferrata sud-est

Via Ferrata
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Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico Verified partner 
  • Alla fine del diedrino d'attacco. Ben visibile la caratteristica lastra orizzontale
    / Alla fine del diedrino d'attacco. Ben visibile la caratteristica lastra orizzontale
    Photo: Giovanni Borella, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • Alla fine del diedrino d'attacco. Ben visibile la caratteristica lastra orizzontale
    / Alla fine del diedrino d'attacco. Ben visibile la caratteristica lastra orizzontale
    Photo: Visit Sappada - I Feel Nature, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • Sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    / Sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    Photo: Giovanni Borella, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • Sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    / Sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    Photo: Visit Sappada - I Feel Nature, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • Sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    / Sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    Photo: Visit Sappada - I Feel Nature, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • Sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    / Sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    Photo: Giovanni Borella, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • / Un caminetto superficiale sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    Photo: Giovanni Borella, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • / Un caminetto superficiale sul ripido e lungo canale che porta in cresta
    Photo: Visit Sappada - I Feel Nature, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • / Sui saliscendi della cresta est
    Photo: Giovanni Borella, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
  • / Sui saliscendi della cresta est
    Photo: Visit Sappada - I Feel Nature, Alte Dolomiti - Sappada Val Comelico
1950 2100 2250 2400 2550 m km 0.2 0.4 RIFUGIO P.F. CALVI - Sappada

Il Chiadenis è una bella struttura rocciosa situata tra il falso Passo dei Cacciatori (a est) e il Costone Eynard (ad ovest), grosso cocuzzolo a lato del rifugio Calvi. Visto da qui non presenta un aspetto particolarmente ardito, mentre verso sud piomba sui ghiaioni con una strapiombante muraglia grigio-giallastra, una delle più eleganti pareti delle Alpi Carniche. Una cresta lunga e dentellata lo collega al Pic Chiadenis. 

difficult
0.6 km
1:45 h
12 m
60 m

Si tratta di un interessante percorso che ricalca la via attrezzata dagli alpini nel corso della Grande Guerra, molto frequentato e più impegnativo della ferrata ovest. Si articola prima lungo un lungo e ripido canalone poco profondo, poi in alto traversa appena sottocresta passando per tutte le postazioni italiane con un tracciato facile e piacevole. Le attrezzature fisse, presenti su gran parte dell'itinerario, sono in buone condizioni. Requisiti necessari per affrontare la via sono esperienza ed adeguato equipaggiamento (set da ferrata, imbragatura, casco). Da segnalare che questo itinerario risulta piuttosto pericoloso in presenza di altri escursionisti nel canalone anzidetto per le possibili scariche di sassi. 

Autore: © Giovanni Borella

outdooractive.com User
Author
Giovanni Borella
Updated: September 23, 2018

Difficulty
difficult
Stamina
Experience
Landscape
Highest point
2299 m
Lowest point
2239 m
Best time of year
Jan
Feb
Mar
Apr
May
Jun
Jul
Aug
Sep
Oct
Nov
Dec

Rest Stop

RIFUGIO P.F. CALVI - Sappada

Safety information

Difficoltà: EEA

Segnavia: assenti

Ore dal falso passo Cacciatori : salita 1,30-1,45   discesa 1,00-1,15    totale 2,30 - 3,00

SCALA DELLE DIFFICOLTÀ

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie

T (turistico) indica  itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento

E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento

EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psico-fisica.

EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti. 

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

Tips, hints and links

AVVERTENZE

  • Le informazioni sotto riportate non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista
  • La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza
  • Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito
  • La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti ad un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento 
  • Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento
  • Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma: 1) consultare il Dolomiti Meteo dell'Arpav, collegandosi al sito http://www.arpa.veneto.it o chiamando il numero 049 8239399 (Opzione 2). Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile. 2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi. Infatti lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.)
  • Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica
  • Nel malaugurato caso di incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo e esclusivamente il SUEM 118

Start

Falso passo dei Cacciatori (2289 m)
Coordinates:
Geographic
46.623724, 12.731521
UTM
33T 326332 5165850

Destination

Monte Chiadenis

Turn-by-turn directions

Con l'itinerario 34 o 35 della sezione Escursioni portarsi nei pressi del falso passo dei Cacciatori. Traversare a destra (cartello con scritta "Ferrata Chiadenis") fin sotto un diedrino formato da uno sperone roccioso appoggiato alla parete. Salire per esso ad un intaglio caratterizzato da una curiosa lastra orizzontale incastrata, poi in traversata per rocce articolate dirigersi fin sotto un lungo canalone quasi verticale. Rimontarlo con passaggi anche atletici ed aerei fin nella sua parte alta ove si fa più inclinato, indi per gradoni obliquare a sinistra fino a delle caverne di guerra, proseguire infine per un divertente sentiero scavato nella roccia che, con alcuni saliscendi, guida ad un diedro molto levigato che immette sulla cresta sommitale ormai a breve distanza dalla vetta.

Ritorno

Si consiglia di scendere per la ferrata ovest

Autore: © Giovanni Borella

Arrival by train, car, foot or bike

Book recommendation by the author

© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.

Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.

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Difficulty
difficult
Distance
0.6 km
Duration
1:45 h
Ascent
12 m
Descent
60 m
classic via ferrata

Statistics

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Highest point
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Lowest point
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