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Sentiero escursionistico

39 DAL PASSO SIERA AL RIFUGIO DE GASPERI - Sappada

Sentiero escursionistico · Sappada
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  • Un caratteristico passaggio del sentiero Corbellini
    / Un caratteristico passaggio del sentiero Corbellini
    Foto: Alessandro Benzoni, Alte Dolomiti
  • Vista verso la val Pesarina
    / Vista verso la val Pesarina
    Foto: Alessandro Benzoni, Alte Dolomiti
  • Canaloni e pareti rocciose
    / Canaloni e pareti rocciose
    Foto: Alessandro Benzoni, Alte Dolomiti
  • Suggestiva veduta verso il Piccolo Siera (sx), il Creton di Tul (dx) e il vallone omonimo
    / Suggestiva veduta verso il Piccolo Siera (sx), il Creton di Tul (dx) e il vallone omonimo
    Foto: Alessandro Benzoni, Alte Dolomiti
  • La roccia conserva l’impronta dell’utilizzo delle mine per ricavare il sentiero
    / La roccia conserva l’impronta dell’utilizzo delle mine per ricavare il sentiero
    Foto: Alessandro Benzoni, Alte Dolomiti
Cartina /  39  DAL PASSO SIERA AL RIFUGIO DE GASPERI - Sappada
1350 1500 1650 1800 1950 m km 0.5 1 1.5 2 2.5 3 3.5 4 4.5

È il percorso più diretto e interessante per raggiungere il rifugio e si snoda prevalentemente in quota. Inaugurato nel 1935, è conosciuto come “sentiero Corbellini” in omaggio all’alpinista friulano che l’ha progettato e che ha contribuito alla sua realizzazione. Collegandolo con gli itinerari 3+5 (in senso inverso) o10+11/12 (in senso inverso) si possono effettuare alcuni dei più lunghi ed appaganti anelli della zona. Gli fanno da cornice le più fascinose strutture dolomitiche dell’area sappadina, le gialle-rossastre pareti del gruppo del Clap.

difficile
5 km
2:45 h.
534 m
339 m

É uno dei percorsi più noti e frequentati della zona, pur mantenendosi a quote relativamente basse e non toccando né forcelle né punti particolarmente panoramici. Il suo fascino sta sicuramente nella grande varietà degli spazi che attraversa: ripidi prati, selvaggi canaloni, erte pareti, suggestivi costoni, piccole aree boscose. Numerose le attrezzature (corrimano, passerelle di tronchi, infissi metallici), parecchie delle quali, deteriorate  dagli eventi atmosferici, sono state oggetto di adeguata manutenzione a cura del C.A.I. di Tolmezzo. L'itinerario, che presenta diversi tratti molto esposti, è consigliato ad escursionisti allenati in possesso di una certa di esperienza e sicurezza di passo. A inizio stagione nei canali vi possono essere nevai residui. Il set da ferrata può risultare utile sugli aerei salti per chi desidera protezione totale, ma non è da ritenersi indispensabile.

Autore: © Giovanni Borella

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Autore
Giovanni Borella
Ultimo aggiornamento: 14.07.2019

Difficoltà
difficile
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Punto più alto
1776 m
Punto più basso
1503 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Possibilitá di ristoro

RIFUGIO DE GASPERI - Val Pesarina

Consigli per la sicurezza

Difficoltà: EE

Ore dal passo Siera : salita 2,00-2,15   discesa 2,00-2,15    totale 4,00 - 4,30

Ore da Sappada : salita 3,15-3,45   discesa 2,45-3,15    totale 6,00 - 7,00

 

SCALA DELLE DIFFICOLTÀ

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie

T (turistico) indica  itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento

E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento

EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psico-fisica.

EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti. 

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

Ulteriori informazioni e link

 

Ulteriori informazioni e link

AVVERTENZE

  •  Le informazioni sotto riportate non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista
  • La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza
  • Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito
  • La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti ad un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento 
  • Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento
  • Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma: 1) consultare il Dolomiti Meteo dell'Arpav, collegandosi al sito http://www.arpa.veneto.it o chiamando il numero 049 8239399 (Opzione 2). Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile. 2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi. Infatti lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.)
  • Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica
  • Nel malaugurato caso di incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo e esclusivamente il SUEM 118

Start

Passo Siera (m1563) (1543 m)
Coordinate:
Geografico
46.548264, 12.695412
UTM
33T 323323 5157546

Arrivo

Rifugio De Gasperi (m 1767)

Percorso

Raggiunte con l’itin. 6 le distese prative del passo Siera, quasi sotto l’omonima casera, lasciata la stradina sterrata che scende in val Pesarina (tabelle), si prende sulla destra una vallecola pianeggiante fino ad una piccola sella (quota 1674). Ora il sentiero, scavato nella roccia, supera un tratto esposto (cavi metallici) per portarsi poi, sempre in mezza costa, nel sottobosco e di qua verso un lungo susseguirsi di profondi canaloni e ripidissime pareti, intervallati da lembi prativi. Raggiunto il costone di Culzei si può scorgere in lontananza il rifugio De Gasperi. Sempre tenendosi quasi in quota, si perviene al canalone di Riobianco (qui una ripida traccia s'inerpica verso l'attacco della nota Ferrata dei 50). Con diversi saliscendi si superano pendii, aeree pareti e vari canali, alcuni dei quali presentano qualche breve salto attrezzato con staffe, risalendo poi lungamente una costola erbosa dalla quale la nostra meta appare relativamente vicina. Ancora una discesa fino al canale di Clap Grande, un brevissimo passaggio attrezzato per superare un salto, indi, tra magro bosco e bassa vegetazione, si è sull’amena spianata ove sorge la bella costruzione.

Ritorno

Il rientro a Sappada può aver luogo per l'itinerario di andata. Consigliabile però il ritorno con gli itinerari 5+3 in senso inverso. Per escursionisti dotati di attrezzatura da ferrata e molto allenati lungo gli itinerari 10+11 o 10+12.

Autore: © Giovanni Borella

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Difficoltà
difficile
Lunghezza
5 km
Durata
2:45 h.
Salita
534 m
Discesa
339 m
Ristori lungo il percorso

Statistica

: ore
 km
 m
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Punto più alto
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Punto più basso
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