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Sentiero escursionistico

27 LAGHI D'OLBE per il vallone del rio della Miniera - Sappada

Sentiero escursionistico • Belluno
  • La baita Rododendro, punto di partenza dell'escursione
    / La baita Rododendro, punto di partenza dell'escursione
    Foto: © Davide Borella, © Davide Borella
  • In discesa lungo il vallone del rio della Miniera. Sullo sfondo il monte Chiadin
    / In discesa lungo il vallone del rio della Miniera. Sullo sfondo il monte Chiadin
    Foto: © Giovanni Borella, © Giovanni Borella
  • Il vallone del rio della Miniera e più in alto l'altopiano di Olbe
    / Il vallone del rio della Miniera e più in alto l'altopiano di Olbe
    Foto: © Giovanni Borella, © Giovanni Borella
  • I laghi d'Olbe
    / I laghi d'Olbe
    Foto: © Piller Hoffer Manuel, © Piller Hoffer Manuel
Cartina / 27 LAGHI D'OLBE per il vallone del rio della Miniera - Sappada
1600 1800 2000 2200 2400 m km 0.5 1 1.5 2 2.5 3 3.5

I laghi si trovano sul vasto altipiano d'Olbe, fatto di piccole alture, ampi catini e ripiani erbosi, sotto la seghettata cresta che dal monte Righile si protende verso il monte Ferro. Le loro acque riempiono il fondo di antiche conche risalenti all'ultima glaciazione. Dei tre, il più occidentale è una specie di stagno, il centrale è piccolino e poco in vista, il più interessante è di certo quello più a oriente, discretamente ampio e assai profondo. Nelle sue acque verdissime si rispecchiano i bianchi torrioni del Righile.

media
3,8 km
1:15 h.
712 m
11 m

Tra le proposte per giungere ai laghi d'Olbe questa è un po' meno interessante della precedente. Il vallone ha tuttavia un suo indubbio fascino per l'aspetto solitario e selvaggio, il percorso è solare e non particolarmente faticoso, ma purtroppo, quando tocca i dintorni di Sella Sambl, incrocia la mulattiera proveniente dal rifugio 2000 e diretta ai laghi che, in determinati periodi (agosto in particolare), è piuttosto affollata. Così la tranquilla e solinga scarpinata può trasformarsi, vostro malgrado, in una specie di processione costituita a volte da gitanti chiassosi e spesso privi di quel rispetto che questi luoghi meriterebbero.

Autore: © Giovanni Borella

outdooractive.com User
Autore
Giovanni Borella
Ultimo aggiornamento: 13.05.2018

Difficoltà
media
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Livello sul mare
2163 m
1453 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Consigli per la sicurezza

Difficoltà: E 

Ore dal rifugio Rododendro : salita 2,00-2,30   discesa 1,15-1,30    totale  3,15-4,00

SCALA DELLE DIFFICOLTÀ

Nella scheda tecnica di ciascun itinerario sono presenti le sigle comunemente utilizzate nelle guide di montagna (T- E - EE- EEA - A). Alcuni itinerari possono avere una doppia sigla (es: T/E oppure E/EE) in quanto presentano le caratteristiche di entrambe le categorie

T (turistico) indica  itinerari quasi sempre brevi e facili che si articolano su stradine forestali e/o sentieri ben segnalati o comunque evidenti che non richiedono particolare allenamento

E (escursionistico) indica percorsi, anche piuttosto lunghi, che si snodano su mulattiere e/o sentieri spesso sopra i 2000 metri, evidenti ma non sempre con bolli segnavia. Non hanno difficoltà di rilievo, ma talora possono presentare qualche tratto o singolo passaggio un po’ esposto o malagevole. Sono richiesti equipaggiamento adeguato, un minimo di esperienza e allenamento

EE (per escursionisti esperti) indica itinerari generalmente a quote superiori ai 2000 metri, che si possono articolare su terreno infido e/o in zone impervie, sono caratterizzati spesso da passaggi o tratti esposti e/o attrezzati, talora su roccette con difficoltà di 1° grado. Richiedono esperienza, passo sicuro, senso dell’orientamento, buon equipaggiamento, preparazione psico-fisica.

EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura) indica percorsi attrezzati con funi metalliche, staffe, scalette. L’esposizione è quasi sempre costante. Sono obbligatori esperienza, allenamento e adeguato equipaggiamento comprendente casco e set da ferrata. Utili i guanti. 

A (per alpinisti) indica itinerari di roccia che portano alle vette con basse difficoltà alpinistiche (1°/2° grado). Richiedono capacità tecniche, buona esperienza, preparazione fisica, equipaggiamento idoneo (casco, qualche cordino, sempre utile anche uno spezzone di corda di 20-30 metri)

Ulteriori informazioni e link

AVVERTENZE

  • Le informazioni sotto riportate non possono essere considerate sostitutive della presenza di una guida alpina professionista
  • La montagna è un ambiente meraviglioso ma non esente da rischi, va quindi avvicinato sempre con la massima prudenza
  • Nelle Avvertenze delle Guide dei Monti d’Italia C.A.I./T.C.I. si legge che la classificazione delle difficoltà “rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale”, trattandosi di un elemento soggettivo. Questo vale anche per gli itinerari proposti nel sito
  • La classificazione delle difficoltà e i tempi di percorrenza vanno riferiti ad un escursionista/alpinista di livello medio riguardo ad allenamento, esperienza, abilità, allenamento 
  • Nell’intraprendere un determinato percorso si valutino bene le difficoltà, le proprie capacità e il proprio grado di allenamento
  • Prima di affrontare un itinerario (che non sia una passeggiata di breve durata) è buona norma: 1) consultare il Dolomiti Meteo dell'Arpav, collegandosi al sito http://www.arpa.veneto.it o chiamando il numero 049 8239399 (Opzione 2). Il bollettino, a differenza dei bollettini meteo nazionali, offre una previsione locale piuttosto affidabile. 2) assumere informazioni presso l’Ufficio Turistico, la locale sezione del C.A.I., le guide alpine, i gestori dei rifugi. Infatti lo stato di percorribilità di un itinerario e il suo livello di difficoltà possono andare incontro a significative variazioni anche in uno spazio di tempo assai limitato a causa di eventi naturali (frane, condizioni meteo sfavorevoli) e/o di situazioni contingenti (deterioramento dei segnavia, delle attrezzature fisse, presenza di nevai residui, ecc.)
  • Il cellulare può offrire un’erronea sensazione di sicurezza, perché si deve tener presente che vi sono zone prive di copertura telefonica
  • Nel malaugurato caso di incidente, malore, impossibilità a proseguire, contattare solo e esclusivamente il SUEM 118

Partenza

Baita Rododendro presso il Pian delle Bombarde (1452 m)
Coordinate:
Geografico
46.594416 N 12.720624 E
UTM
33T 325404 5162618

Arrivo

Laghi d'Olbe

Percorso

Da Cima Sappada seguire la s.p. 22 della val Sesis fino alla baita Rododendro (parcheggio). Qui prendere una stradina sterrata sulla sinistra (cartello con indicazione “laghi d'Olbe”) che, oltrepassato il Piave su una passerella, diventa sentiero ed entra nel bosco risalendolo con comode svolte. Più in alto, lasciati gli ultimi larici e abeti, la traccia rimonta con pendenza costante il fianco del dirupato contrafforte che delimita a nord il rio della Miniera fino ad una larga insellatura, Sella Sambl, dove s'innesta sulla carrareccia proveniente dal rifugio 2000. Con questa si prosegue fino ai laghi (v. itinerario 25 della sezione Passeggiate).

Ritorno

La discesa avviene per lo stesso itinerario.

Autore: © Giovanni Borella

Calcola il viaggio per arrivare in treno, in macchina, a piedi o in bicicletta.

Titoli consigliati

© Tratto dalla Guida "Sappada, dai sentieri alle vette" di Giovanni Borella , edita dalla casa editrice CO.EL.

Giovanni Borella Nato a Belluno, vi ha vissuto sino alle soglie dell'adolescenza. Si è successivamente trasferito a Padova, dove ancora risiede, frequentando la locale Università e conseguendo la laurea in Lettere Antiche che lo ha portato a esercitare l'insegnamento per qualche decennio. Escursionista prima, alpinista poi, ha compiuto numerose ascensioni sia nei più noti gruppi dolomitici sia in particolare sui monti di Sappada, che frequenta da moltissimi anni d'estate e d'inverno e dove ha anche aperto vie nuove e ripetuto altre in solitaria. Ha pubblicato tre guide: "Sui sentieri del sole" ed. Mediterranee 1995 in qualità di coautore, "Sappada, dai sentieri alle vette" editrice Co.El. 2002, "Dolomiti del Comelico" Linteditoriale 2010.

Mappe e cartine consigliate

Carta Topografica Tabacco - Foglio 01 - Scala 1:25000

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Difficoltà
media
Lunghezza
3,8 km
Durata
1:15 h.
Salita
712 m
Discesa
11 m

Statistica

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